Linosa

LinosArt 2015

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Festival di teatro e arti performative
di Linosa
Analisi e Motivazioni

LinosArt è un festival di teatro e arti performative. Nasce da un’idea di Salvatore Tuccio, Fabio Sanflippo e Federicapaola Capecchi, con l’ambiziosa volontà di creare a Linosa un laboratorio per gli artisti d’Italia e d’Europa a partire da un tema conduttore – l’immigrazione – e da un evento preciso – la strage del 3 ottobre.

Un festival dall’estremo lembo meridionale d’Europa che parli al mondo di tutti i sud del mondo, di convivenza, tolleranza e civiltà.
Questo progetto non è solo un festival ma un’idea per creare un laboratorio interattivo di incontro, di lavoro, di formazione e di “pratiche concrete” di cittadinanza, rifessione, incontro tra culture e solidarietà. Linosa sembra essere isola deputata ad accogliere l’arte e le culture e il Festival vuole restituire all’isola il suo ruolo, forse dimenticato, di crocevia di viaggiatori, di patrimonio ambientale e fors’anche archeologico e subacqueo, recuperato e da recuperare anche all’uso culturale. Vuole infondere nuova vita con un progetto culturale di rilievo europeo in cui contemporaneità e identità, innovazione e tradizione, effcacia comunicativa e qualità sociale, valorizzazione delle culture e confronto con i nuovi linguaggi della ricerca performativa trovano uno spazio di relazione viva e feconda. LinosArt intende dare spazio alle tante realtà artistiche costruendo una rete di scambi culturali e dando un importante contributo alla conferma di Linosa quale rappresentante eletto dell’area delle Pelagie, luogo di incontro e di confronto per le diverse culture. Il festival vuole diventare anche punto di riferimento di un’ampia rete di realtà produttive e, nel tempo, uno degli eventi di linguaggi performativi e di spettacolo più originali e interessanti del panorama europeo.

Il progetto è nato dall’attenta osservazione dell’isola e dell’area delle Pelagie e ogni proposta rispetta le attitudini del territorio. Una terra di passaggio dove culture diverse si incontrano e nuove appartenenze nascono dalla capacità di assorbimento e trasformazione delle reciproche diversità. Una terra in cui il corpo ritrova tutta la sua forza comunicativa e poetica. Luogo deputato quindi per il teatro e ogni sua forma e linguaggio. Isola di non antichissima nascita, Linosa è un’isola unica dal punto di vista naturalistico e archeologico con una tradizione di vita sociale, politica e artistica che “sopravvive ad ogni intemperia”: un luogo, insomma, deputato all’incontro e allo scambio di idee, pensieri e arte.

LinosArt vuole essere crocevia di esperienze culturali e pratiche teatrali che sono allo stesso tempo testimonianza di un concreto impegno sociale, umanistico ed elaborazione di nuovi linguaggi ed espressioni artistiche. Il teatro come campo di sperimentazione culturale e sociale per creare e stabilizzare sinergie tra le realtà del territorio, produttive e istituzionali, che hanno l’obbiettivo di promuovere una crescita della qualità della vita e della capacità di affrontare le sfde della modernità, con l’augurio che ogni evento sia l’occasione di per sviluppare e socializzare saperi e linguaggi condivisi.

 

Festival di teatro e arti performative
di Linosa
Modalità

Le scelte artistiche e ideologiche per la realizzazione del festival derivano dalla nostra esperienza come comunicatori, ideatori di eventi e uomini di teatro. Scegliamo per Linosa il carattere multiculturale e interdisciplinare, gli eventi e i processi produttivi signifcativi della contemporaneità e della tradizione, per creare il contesto ideale ad accogliere i molti progetti artistici esistenti in Italia e in Europa.

A partire dalla tradizione della narrazione – tipica in molte aree della Sicilia – e dunque dal teatro di narrazione come strumento e veicolo per ricreare comunità e ascolto, proponiamo un festival dei linguaggi performativi con ibridazione e meticciato tra le arti, borderlines linguistiche, video- flm, installazioni, sonorizzazioni e musica, danza, performance, dibattiti, incontri e workshop.

Una pluralità di codici, un attraversamento di territori artistici per una rifessione su un tema fondamentale per ogni società [il divenire coscientemente e con sapienza multiculturali e solidali] nella cornice delle nuove arti dal vivo. LinosArt traccia una nuova geografa degli atlanti artistici presentati nelle loro assolute singolarità di pensiero. A fronte del diffondersi del live media nei più disparati contesti abbiamo oggi a che fare con un insieme di pratiche tutt’altro che minoritarie, capaci piuttosto di rendere conto ampiamente dell’evoluzione dello scenario di artisti che trattano tematiche sociali e che fondono vita, lavoro e impegno sociale. E da nuove poetiche del corpo performativo.

Legato da una parte a spettacoli di tradizione e tradizionali, dall’altra attento a forme e contenuti nuovi e ad allestimenti che usano linguaggi innovativi e/o commistioni di linguaggi, il Festival è articolato in più percorsi rivolti alle diverse fasce d’età (open air, tendenze, teatro di frontiera senza frontiere, eventi, vetrine).

Per la sua speciale collocazione geografca, il Festival vuole avere una valenza internazionale con una particolare attenzione anche alle compagnie straniere. Nuovi sguardi, nuove passioni, nuovi sapori. Accanto ai momenti spettacolo pensiamo di realizzare, per tutta la durata del Festival, una serie di laboratori, workshop e corsi anche non prettamente teatrali. Un percorso intenso che segna uno spartiacque nel panorama artistico, aperto com’è ad una sempre più ineludibile dimensione europea, sollecitando noi tutti al confronto con altre culture e poetiche. Intendiamo proseguire lungo la strada maestra del dialogo e dell’incontro fra diversi linguaggi artistici (dal teatro alla danza, dalla musica alle arti visive), ma soprattutto all’incontro, al dialogo e al confronto con diverse culture, consapevoli delle istanze di cambiamento e di innovazione cui nessun artista ( e nessun cittadino) può sottrarsi. Desideriamo comunicare con un pubblico più vasto ed un territorio che sappiamo desiderosi di respirare aria fresca per rinnovare ed arricchire il proprio patrimonio genetico-culturale. I laboratori di LinosArt sono un esercizio che invita a modifcare gli sguardi, ad alimentare nuove passioni, ad inseguire nuove utopie, ad intrecciare nuove relazioni.

LinosArt vuole collocare ogni evento in più punti dell’isola. Non nei luoghi deputati (non solo) bensì direttamente a contatto con il territorio, la natura, i siti archeologici, ovviamente nel rispetto dell’ambiente. E gli eventi avvengono contemporaneamente in più spazi. Alcuni spettacoli possono essere collocati a Mannarazza, alla Punta, alla Pozzolana; altri possono vivere nel sito archeologico delle Grotte; altri ancora allo Scalo Vecchio e così via. Per un modo diverso di incontrarsi. La scelta, prevalentemente, è di posti non chiusi e non vincolati, ma aperti ad intessere sempre nuove relazioni anche e soprattutto con le potenzialità espressive e comunicative del luogo.

 

Festival di teatro e arti performative
di Linosa
Proposta

Il festival può prevedere più di 9 sezioni. (Non tutte realizzabili subito ovviamente, non già da questa edizione Zero)

Sezione Danza
Sezione Teatro
Sezione Musica
Sezione Video
Sezione Installazioni
Sezione Workshop – Dibattiti Sezione Incontri

 

La sezione DANZA propone spettacoli forti e originali, dove il corpo diventa veicolo non solo di emozioni ma di nuovi segni, di nuovi linguaggi e nuove poetiche intrise di impegno sociale e civile. Spettacoli e artisti attenti al proseguimento della ricerca verso la scoperta e il disegno di nuove e inedite scritture coreografiche tra tradizione, improvvisazione, nuovi canoni e codici.

La sezione TEATRO propone una forte sezione dedicata al teatro di narrazione in varie sue forme: dal teatro di narrazione tradizionale al cunto siciliano, alla narrazione – cronaca ai vecchi griot africani.

La sezione MUSICA propone incontri di culture, mix linguistici e sonori, tradizione e avanguardia insieme.

La sezione LINGUAGGI propone incontri, dibattiti, proiezioni, conferenze e workshop con protagonisti e osservatori attenti al dialogo tra culture, una riflessione a tappe sulle condizioni per costruire una civiltà planetaria.

 

Festival di teatro e arti performative
di Linosa
Comunicazione dell’evento

L’idea sulla quale si fonda la comunicazione del progetto è compresa già nell’immagine della barchetta di carta:
Che è la fragilità delle speranze di quei viaggi, che sono le incursioni come quelle a cui l’isola è stata costretta nel corso della sua storia, che sono le incursioni del futuro di vite che spesso rimangono numeri senza nome nel mare, incursioni come gli spettacoli, che quasi imprevisti, appariranno in vari luoghi dell’isola, incursioni come la mescolanza e il sovrapporsi di generi ed eventi, caratteristica principe del Festival. Le incursioni hanno reso la vita nell’isola diffcile, noi vogliamo invece utilizzare l’incursione per lasciare qualcosa che rimanga e valorizzi il territorio.

Prevediamo diversi format comunicativi, che si andranno a identifcare e delineare con la maggiore defnizione del progetto stesso: locandine, manifesti, sito internet, comunicati stampa, radio e spot tv su reti locali. E l’eventuale realizzazione di cataloghi, pubblicazioni, cd-rom, DVD e documenti video.

 

Festival di teatro e arti performative
di Linosa
Possibili sviluppi futuri

Prevediamo e vogliamo una possibile evoluzione a cadenza annuale, per farlo diventare un’importante riferimento artistico nel panorama europeo. In quest’ottica si può ipotizzare, con il riscontro del successo e del rilievo del Festival, la creazione di una Fondazione dei Linguaggi e Delle Arti Performative con sede a Linosa. Una fondazione al servizio del bene pubblico e aperta alla collaborazione con gli enti pubblici e privati che ne condividano gli obiettivi. Questa futura evoluzione può arrivare ad estendere il progetto LinosArt e ad esportarlo successivamente ad alcuni luoghi scelti del resto della Sicilia.

Motivazioni di scelta

Decidere di realizzare questo Festival a Linosa per l’Amministrazione Comunale in particolare può costituire una scelta strategica non solo dal punto di vista artistico ma anche da quello turistico ed economico.

Turistico:
Esistono esempi non simili in quanto a contenuti ma speculari quanto a strategia: festival organizzati in periodi atti a consentire un prolungamento della stagione, come Lugano, Stresa e pochi altri.
Sicuramente dato il clima della Sicilia, e di questo particolare punto della Sicilia, non vi è un grande bisogno di prolungare la stagione estiva ma si può creare la necessità di far vivere Linosa indipendentemente dalle vacanze estive.
Nel contesto del progetto di auto sviluppo del territorio che riguarda l’area questo Festival può invitare un maggior numero di turisti ma “selezionati”.
Chi si reca in queste zone già predilige un “turismo sostenibile”, la presenza di LinosArt porterebbe anche tutte quelle persone attente all’arte, alla cultura, alla natura, al teatro che verrebbero con lo specifco intento di seguire gli eventi teatrali e performativi. Una fetta di turismo in più ma “selezionata”.

Inoltre la possibilità di svilupparlo successivamente a cadenza annuale aumenterebbe ulteriormente il fusso turistico perché questi stessi soggetti interessati a seguire i festival più signifcativi in giro per il mondo hanno una rete di contatti e di conoscenze a ragnatela cui diffondere l’informazione e da coinvolgere.

Economico:
L’intento, attraverso LinosArt, è anche di creare lavoro e competenze. Associazione Pelagos in collaborazione con Salvatore Tuccio, Fabio Sanflippo e Federicapaola Capecchi, gestisce l’ideazione e organizzazione del festival ma ha intenzione, per la realizzazione e per la logistica in loco, di formare e utilizzare persone autoctone. Questo signifca acquisizione di competenze – spendibili anche successivamente al Festival e in altri luoghi – e lavoro.
Automaticamente un Festival che si pone come riferimento nel panorama europeo chiamerà sponsor, iniziative e la possibilità di costruire realtà produttive intorno ad esso.

In generale, per la Provincia e la Regione, realizzare LinosArt costituisce la possibilità di porsi come punto di riferimento artistico e culturale – oltre che di un turismo sostenibile – all’interno del panorama europeo.
Di festival teatrali davvero signifcativi a livello europeo ce ne sono pochi. Il più importante è il “Fringe” di Edimburgo che si svolge dal 10 al 31 agosto di ogni anno.

Sarebbe persino possibile, realizzando LinosArt con il suo potenziale di innovazione e originalità, ipotizzare nelle edizioni successive alla prima un vero e proprio gemellaggio dal quale risulti che i due Festival più signifcativi in Europa sono uno all’estremo Nord e uno all’estremo Sud. Il gemellaggio oltre che istituzionale potrebbe essere anche fsico e sostanziale: facendo sì che i periodi di svolgimento dell’uno e dell’altro siano consequenziali (ex: agosto Edimburgo – settembre Linosa ) e che gli artisti ospitati in un festival si esibiscano poi anche nell’altro.

2 pensieri su “LinosArt 2015

  1. Alice Ferlito

    E’ una cosa bellissima, sono interessata a partecipare ad esserci insomma.
    Mi chiamo Alice Ferlito e sono un attrice professionista di Catania vorrei capire meglio se si deve fare una proposta di spettacolo. Io l’anno scorso ho partecipato con uno spettacolo teatrale al Roma Fringe Festival e quest’anno parteciperò nuovamente il 16 17 e 19 giugno vorrei saperne di più…del cosa posso fare…fatemi sapere come muovermi…..perché trovo questa iniziativa molto bella…interessante e di grande apertura.
    grazie
    Alice Ferlito

  2. Aethus Autore dell'articolo

    Questa breve intro è per spiegare maggiormente il perché e le modalità di questo tentativo di realizzare LinosArt.

    Il progetto dettagliato lo trovate pubblicato qui http://www.linosa.biz e qui http://www.facebook.com/linosart

    In queste brevi righe vogliamo invece esporci un poco, personalmente, dicendo che “Se si vuole vivere veramente, si deve rischiare clamorosamente, altrimenti la vita non vale la pena di essere vissuta. Se si rischia, si attraversano momenti terribili, ma si impara tanto, si vive di più e si capisce di più. […]” Françoise Gilot

    Questo a dire che sappiamo bene essere “un rischio” questa edizione zero: per tempistiche, fondi (inesistenti), logistica, e via che andiamo. Come sappiamo che potrebbe non realizzarsi già in questo 2015 o farsi in forma assolutamente ridotta e totalmente volontaria da parte degli artisti.
    Ma importante era rischiare e mettersi in moto e in cammino. Quando Salvatore Tuccio ci ha contattati chiedendoci se avevamo voglia, energie, risorse per imbarcarci in un’avventura simile la risposta naturale è stata sì, certo.
    Per l’importanza che riveste Linosa (pur tra gli ostacoli logistici sempreverdi) nel Mediterraneo, per l’afflato e il legame che riesce ad infondere – l’isola e le persone dell’isola – negli altri, perché Linosa sembra essere isola deputata ad accogliere l’arte e le culture e dunque la voglia, il desiderio è di restituire all’isola il suo ruolo, forse dimenticato, di crocevia di viaggiatori, di patrimonio ambientale e fors’anche archeologico e subacqueo, recuperato e da recuperare anche all’uso culturale.
    La volontà e il desiderio è di infondere nuova vita con un progetto anche che crei uno spazio di relazione viva e feconda. L’intenzione primaria, infatti, è di dare spazio a tante realtà artistiche costruendo una rete di scambi culturali e dando un importante contributo alla conferma di Linosa quale rappresentante eletto dell’area delle Pelagie, luogo di incontro, confronto e originalità.
    Ed è soprattutto per questa intenzione primaria che abbiamo deciso di buttarci e rischiare ad attivare un’intera macchina ideativa e organizzativa come questa – che, vi assicuriamo, non costa poco tempo, energie e lavoro -, pur in tempi troppo stretti e con la concreta possibilità di non farcela. Perché anche qualora non si riuscisse già in questo 2015 o non nelle modalità più consone, sarà stato comunque importante aver rischiato e aver messo in moto il tutto. Perché da mesi stiamo inviando lettere e inviti a compagnie e singoli artisti in tutta Europa (tutte persone che vengono a conoscenza dell’isola e che stanno chiedendo informazioni su di essa), perché non smetteremo un giorno di aprirci a collaborazioni (a tal proposito chi volesse partecipare anche a livello organizzativo può rivolgersi a Salvatore Tuccio pelagos@hotmail.com per direzione generale, sezione film e fotografia, organizzazione, logistica in loco; Fabio Sanfilippo fa.sanfi@hotmail.com per la sezione musica, film, workshop, dibattiti, incontri; Federicapaola Capecchi federicapaola@opificiotrame.org per la sezione danza, musica, teatro; Fabio Tuccio info@isolan.it per Bandi, Reperimento Fondi, comunicazione interna ed esterna, relazioni con le Amministrazioni, Enti, Istituzioni); perché già solo la comunicazione online tramite social network ha incrementato del 80% le visite ai siti e pagine online di Linosa, perché continua a produrre una media di 10 email al giorno per ognuno di noi tre di auto-candidature, complimenti per l’isola e l’iniziativa audace e perché sta producendo un sacco di contatti … interessati all’isola e all’evento … contatti sicuramente utili a Linosa, con o senza festival.

    Sperando di farcela già in questo 2015 vi ringraziamo tutti dell’attenzione e dell’aiuto che vorrete accordarci. E ribadiamo che chiunque volesse proporsi in qualsiasi veste, lo faccia. Noi non siamo riusciti o non riusciamo a contattare tutti quelli che vorremmo solo perché abbiamo anche le nostre singole attività da portare avanti.

    Buona giornata a tutti.
    E venite a Linosa! Ci si vede là!

    Salvatore Tuccio, Fabio Tuccio, Fabio San Filippo, Federicapaola Capecchi

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