Onde a Sud-Ovest

لأمواج إلى الجنوب الغربي 

Monica è una giovane ragazza sognatrice che vive nella solitudine di un’isola del Mediterraneo. I suoi unici amici sono il pianoforte ed il mare.
La sua solitudine è aggravata dall’emarginazione umana per via del suo atteggiamento bizzarro, quindi Monica sfoga i suoi sentimenti tra le note del suo pianoforte e un dialogo incessante con il mare, al quale confida la disperazione dell’inutilità della sua esistenza tramite delle lettere che racchiude in delle bottiglie di vetro, come a voler cristallizzare la sua sofferenza e il suo bisogno d’amore in fondo agli abissi. Una di queste bottiglie viene ripescata, nella lontana Monastir (Tunisia), da Najib. Il giovane rimane colpito dalla profondità delle parole di Monica a tal punto da intraprendere una relazione epistolare. Ma questo non basta. Najib vuole conoscere di persona Monica e decide di intraprendere un viaggio nella speranza di poterla incontrare.
L’evolversi degli eventi fanno si che i due non si incontreranno mai, forse.
Il tema pregnante di questo mediometraggio riflette la possibilità del mutarsi di una sofferenza interiore in un sentimento capace di muovere l’essere umano a ad andare incontro al proprio destino.